Biblioteca di Stato
La biblioteca ha una storia particolare: durante il periodo della divisione della Germania, poiché la l’originaria biblioteca di stato (la Staatsbibliothek Unter den Linden), costruita dal 1903 al 1914 su progetto dell’architetto Ernst von Ihne nel quartiere Tiergarten, si trovò nella parte orientale di Berlino e quindi negli anni Settanta fu costruita un biblioteca anche nel settore occidentale a Potsdamer Strasse. Dal 1992 le due biblioteche sono formalmente unite.
La “Staatsbibliothek” di Berlino deriva dalla cosiddetta “Biblioteca del Grande Elettore” (Churfürstliche Bibliothek zu Cölln an der Spree) fondata nel lontano 1661; parte della collezione originale andò però perduta sia durante il tentativo di metterla in salvo in monastri, conventi e antiche miniere durante la Seconda Guerra Mondiale, sia a causa della divisione di Berlino e dell’esistenza di due biblioteche parallele.
Nella Biblioteca statale di Berlino si trovano oggi testi provenienti da tutti i settori della conoscenza, in tutte le lingue e forma, da tutte le epoche e di tutti i paesi del mondo. Basti solo pensare che i libri cartacei custoditi dalla biblioteca sono oltre 10 milioni e poi ci sono opere stampate, manoscritti, spartiti musicali, mappe e mappamondi, atlanti, giornali e periodici, le pubblicazioni ufficiali, microfilm e microfiches, testi in digitale e altro.
Tra i “tesori” della “Staatsbibliothek” ci sono il Salterio Ludwigs des Deutschen del IX secolo, una copia in pergamena della Bibbia di Gutenberg, gli spartiti musicali autografati dell’opera “Messa in B Minore” di J.S. Bach e le “Passioni di San Matteo e San Giovanni”, le sinfonie 4, 5 e 9 di Beethoven.
Il più antico manoscritto è il “Libro dei Proverbi” facente parte di una Bibbia del III secolo, mentre il più antico libro stampato è un testo buddista di origine giapponese risalente all’incirca all’ VIII secolo. Inoltre nella biblioteca vi sono una mappa della Germania del 1941 e l’atlante del Grande Elettore Friedrich Wilhelm.