Musikinstrumenten Museum
Il museo è ospitato all’interno di un maestoso edificio costruito tra il 1979 e il 1984 sul progetto da Edgar Wisniewski e Hans Scharoun. Un primo museo dedicato agli strumenti musicali fu fondato nel 1888 dalla Reale Accademia di Musica ed era ospitato presso l’Istituto di Stato per la ricerca musicale (Staatliches Institut für Musikforschung) di Berlino e poi trasferito nell’attuale edificio.
La collezione del “Musikinstrumenten-Museum” è composta da oltre 3500 strumenti musicali dal XVI al XX secolo: strumenti a fiato, percussioni, strumenti a corda, leggii, spartiti, strumenti per orchestra e molto, molto ancora! Nel museo si racconta quindi la storia della musica e tutta la collezione è ordinata in base all’evoluzione di ogni strumento.
Tra gli strumenti più apprezzati e di valore della collezione custodita al “Musikinstrumenten-Museum” ci sono un violino appartenuto ad Antonio Stradivari, flauti traversi e il clavicembalo di Jean Marius appartenuti a Federico il Grande, il pianoforte a coda del musicista Carl Maria von Weber, l’imponente organo per teatri e sale cinematografiche "Mighty Wurlitzer" del 1929, con 1228 canne, 175 registri e 43 pistoni realizzato per accompagnare i film muti, un clavicembalo della regina Sofia Carlotta di Prussia e l’armonica di vetro di Benjamin Franklin.
Tra gli strumenti più curiosi all’intero del museo è possibile vedere il fagotto-cilindro, la tromba in miniatura, i violini a forma di bastone da passeggio, il pianoforte a tavolino, l’arpa eolica o il cembalo da viaggio.
Il “Musikinstrumenten-Museum” offre ai visitatori la possibilità di conoscere la storia degli strumenti e di scoprirne le diverse tonalità, sia attraverso visite guidate e audio guide in diverse lingue sia grazie a moderne postazioni multimediali.
Non mancano poi gli spettacoli musicali dal vivo: ogni domenica mattina si svolge la rassegna “Early Music – Live”, vari concerti suonati con strumenti d’epoca, mentre il sabato mattina si può assistere ad un’esibizione con il famoso organo “Mighty Wurlitzer”.