Neues Museum

Il “Neues Museum”, ovvero "museo nuovo", si trova nel centralissimo quartiere Mitte di Berlino e, dopo un lungo restauro, da pochi mesi ha riaperto le sue porte al pubblico.

Costruito tra il 1843 e il 1855, in un perfetto stile classico secondo il progetto dell’architetto Friedrich August Stüler e commissionato dal re prussiano Federico Guglielmo IV, il “Neues Museum” fu duramente danneggiato dai bombardamenti durante la seconda guerra mondiale: rimaneva solo il corpo centrale mentre l’ala a nord e quella a sud-est praticamente non esistevano più. Inoltre durante la divisione della Germania, il museo appartenne alla parte orientale e fu lasciato in rovina e in balia degli agenti atmosferici per decenni.

Nel 1997 il governo della città, in un progetto di rivalorizzazione di Berlino quale città d’arte e cultura, decise di fare ristrutturare il “Neues Museum”, di far rivivere il suo splendore e di spostare qui la collezione d’arte egiziana che Hitler fece nascondere durante il secondo conflitto mondiale e che attualmente è ospitata dall’ “Altes Musem” di Berlino.

L’architetto inglese David Chipperfiled è stato il vincitore del bando di gara internazionale per la ristrutturazione del “Neues Museum”. Il progetto, di oltre centosessanta milioni di euro, ha previsto il recupero della parti esistenti, la ricostruzione delle decorazioni, dei muri, degli stucchi, dei corridoi, degli affreschi a partire dai frammenti esistenti, ma anche la costruzione di nuovi spazi che si sviluppano in continuità con la struttura esistente.

L’idea è quella di bilanciare modernità e tradizione, facendo rivivere tutto la magnificenza del “Neues Museum”; come afferma lo stesso architetto Chipperfiled, “il nuovo museo riflette ciò che è andato in rovina senza tuttavia imitarlo”. Ad esempio, la grande scalinata d’ingresso era stata quasi completamente distrutta dai bombardamenti della guerra e dall’incuria degli anni successivi, ma ora rivive in stile moderno anche se termina con le colonne doriche già esistenti e che hanno resistito nel tempo.

Il giorno della riapertura provvisoria del “Neues Museum” – le sue sale sono infatti vuote e la collezione sarà rimessa al suo posto nell’autunno del 2009 - quasi 35 mila berlinesi erano in fila (ottocento metri di fila!) per vedere la ricostruzione di questo che è considerato un simbolo di Berlino e la cui ricostruzione testimonia la rinascita culturale della capitale tedesca.