Pergamonmuseum
Il museo fu costruito tra il 1909 ed il 1930 progettato da Alfred Messel e realizzato da Ludwig Hoffmann. Durante la Seconda Guerra Mondiale, la costruzione di muri in mattoni preservò la maggior parte delle opere e i pezzi più piccoli furono portati nei sotterranei.
Anche se non fu colpito direttamente dai bombardamenti, il “Pergamonmuseum” necessitò di un restauro, ma riaprì al pubblico nel 1951 in maniera parziale e due anni dopo in maniera completa. Negli anni 1983-1984 il museo fu riorganizzato internamente: la collezione venne riallestita, il percorso dei visitatori fu cambiato in modo da rendere più interessante e sorprendente la visita.
Il “Pergamonmuseum” ospita tre diversi musei:
- la collezione di arte antica (Antikensammlung) che ospita la collezione privata dei principi elettori del Brandeburgo; questa consta di bellissimi reperti archeologici provenienti dalla ancitca città di Pergamo. Il pezzo più prezioso della collazione è l’ “altare di Pergamo” e la “porta del mercato di Mileto” ricostruita in dimensioni reali all’interno del museo;
- il Museo dell'Asia Anteriore (Vorderasiatisches Museum) che custodisce reperti archeologici dell’epoca dei Sumeri e dei Babilonesi. Tra questi vi è infatti la “Porta di Ishtar” costruita a Babilonia nel VI secolo a.C. e ricostruita nel “Pergamonmuseum” a Berlino nel 1936 insieme alla bellissima strada delle processioni. A questa collezione appartengono anche numerosi reperti delle città sumerica di Uruk, di Assur, città assira e della parte settentrionale dell’Anatolia (Zincirli, Tell Halaf, Toprakkale);
- il Museo dell'arte islamica (Museum für islamische Kunst) con le sue collezioni dal VIII secolo fino al XIX secolo e le opere provengono da diverse parti del mondo.
La rarità e il valore storico delle collezioni del “Pergamonmuseum”, attirano ogni anno tanti visitatori (circa 850 mila all’anno) e appassionati di archeologia che possono qui scoprire tesori e pezzi della storia dell’umanità.